22 giugno 2014 Raffaello De Crescenzo

Data degustazione: 22 giugno 2014
Vino: Verdicchio di Matelica

Azienda: La Monacesca

Titolo alcolometrico: 13,5° alc.

Annata: 2012

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Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino leggermente scarico,
– Consistenza: abbastanza consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: abbastanza intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: floreale (glicine, mandorla), erbaceo, vinoso.

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo,
– Polialcoli: abbastanza morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: un’acidità importante che non stanca e lo rende ottimo per risotti mantecati con funghi, ma anche primi piatti bianchi a base di pesce ed antipasti caldi e freddi. Interessante anche con formaggi di media stagionatura.

Antipasto

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: pronto,
– Armonia: armonico,
– Mio voto in centesimi: 83

,

Comments (2)

  1. Direi che oggi ti sei trattato veramente bene. Questo verdicchio credo sia in uno stato di grazia, una delle migliori uscite , come dici tu, già godibile fin da ora e regala freschezza e territorio ad ogni beva. Ti do in anteprima anche conferma che il fratello grande il “Mirum 2012” Verdicchio di Matelica riserva ha stoffa da vendere e darà soddisfazioni importanti ad Aldo Cifola. La Monacesca una splendida realtà che ha centrato tutti i vini quest’anno, senza dimenticare lo Chardonnay “Ecclesia” che pecca solo di gioventù. Bravo anche se sei troppo Enologo e meno romantico. Gli avrei dato molto di più di un 83 … ma non ho mai amato i voti. A presto Raffaello … ottimo lavoro da “tecnico” del settore …

    • E’ stata una gran bella Domenica effettivamente…
      Mi riservo di riassaggiare questo vino in futuro perchè sono convinto possa dare ancora di più di ciò che oggi ho avuto modo di percepire.
      I voti sono sempre relativi: ciò che conta davvero è l’insieme di sensazioni piacevoli che un vino può regalare e per ciò non esiste una scala….
      Grazie per i complimenti e a presto!!

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