2 luglio 2015 Raffaello De Crescenzo

Oggi ospito un pezzo di una collega del Giornale del Friuli che mi sembra particolarmente adatto alla stagione…e ad uno dei suoi frutti “simbolo”….

pesca_gialla

no dei frutti preferiti dell’estate, la pesca si colloca tra i più evocativi.
Dolce, rotonda, succosa, vellutata, delicata e profumata incontra i gusti di grandi e piccini.
Originaria della Cina, dove già 4.000 anni fa era tra i cibi preferiti dagli imperatori e considerata simbolo di eternità, si sparse in Oriente nelle regioni a clima temperato che ne supportavano la crescita (necessita infatti di inverni freddi) e venne importata in Europa da Alessandro Magno dopo la conquista della Persia -odierno Iran- nel primo secolo dopo Cristo. In latino si chiama “prunus persica“, e ancor oggi in molti dialetti italiani il nome richiama questa derivazione persiana.
Da giugno a settembre le numerose varietà di questo frutto accompagnano le nostri estati, a pasta bianca, gialla o rossa, e per chi non ama la peluria ci sono le nettarine, o pesche noci.
Tra i primi alberi a fiorire a primavera anche i boccioli e i loro colori hanno ispirato innumerevoli dipinti, canzoni e produttori di cosmetici. Il rosa pesca imperversa in gadget per bimbe, gloss, smalti, blush e quant’altro.
Ma torniamo agli usi culinari.
Oltre che consumata al naturale, marinata in zucchero e limone, o vino rosso, componente di macedonie, la pesca si presta alla preparazione di dolci e persino di carni.
Le scaloppine di vitello alle pesche costituiscono un secondo estivo facile e d’effetto: le fettine leggermente infarinate vengono rosolate in un poco di burro poi tolte dalla pentola. Nel sugo di cottura si aggiungono le pesche a fette, le si spolvera con dello zucchero di canna e si cucinano finché leggermente caramellate. Si riaggiunge la carne per ultimarne la cottura, si aggiusta di sale e pepe e il piatto è pronto.
Anche le pesche tagliate a metà, riempite di amaretti sbriciolati, un pezzetto di burro, spolverate di zucchero e cannella, spruzzate di vino bianco e cotte in forno sono un dessert sano e goloso per terminare una cena estiva, magari servite con una pallina di gelato.
Alle pesche sono dedicate feste e manifestazioni nel periodo di massima produzione, un ottimo modo per celebrare questo frutto, sano, nutriente ed economico, e per chi volesse preparare delle confetture o conservarle in sciroppo il profumo dell’estate può essere evocato anche nei periodi più freddi.
Il loro consumo non ci assicurerà l’immortalità e forse nemmeno una carnagione vellutata, ma di sicuro contribuirà al nostro benessere e a rallegrare la buona stagione.

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