27 luglio 2015 Raffaello De Crescenzo

Che siate turisti o abitanti di Ancona, il capuologo dorico ha un centro storico che si fa apprezzare, oltre che per le sue viuzze lastricate di sampietrini, anche per il suo teatro, per la Cattedrale e per la magnifica Piazza del Papa.

Tra questa piazza ed il Teatro delle Muse, potrete incontrare la storica trattoria “La Cantineta”, sita in Via Gramsci. Da fuori il locale è decisamente poco appariscente e la prima impressione, varcata la soglia, è proprio quella di essere entrati in una trattoria molto stile anni ’70.

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Alle pareti quadri, disegni e poesie, che ci riportano indietro nel tempo e danno al visitatore subito la consapevolezza di trovarsi a contatto con un pezzo della storia della ristorazione della città.

La carta è piuttosto variegata ed offe la possibilità di scegliere tra piatti di carne e di pesce, con una naturale predisposizione verso questa seconda tipologia, dato che ci troviamo comunque in una città di mare.

Delicati i ravioli seppie e gamberi; sfiziosi e sazianti i medaglioni di pesce, ottenuti affettando un piccolo rotolo di pasta ripiena di pesce e condendo il tutto con un sugo di pomodoro leggero.

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Pur essendo domenica, il pane è croccante.

La frittura di pesce (richiesta senza spine) è davvero abbondante, tant’è vero che con una porzione si mangia tranqullamente in due. Si fa apprezzare il fatto che le sardine siano già state private della testa e della coda, rendendone così estremamente agevole il consumo. Frittura di pesce

Valida proposta per chiudere il pasto è costituita dai semifreddi. Quello al caffè è quasi una spuma, innaffiata con caramello ed arricchita da uva sultanina e pezzetti di amaretto.
Quello ai frutti di bosco, invece, è risultato un po’ troppo ghiacciato.

FullSizeRender Semifreddo ai frutti di bosco

Unica nota un po’ stonata di tutto il pranzo: il vino frizzante scaraffato, leggermente ossidato.

Il servizio è veloce ed in linea con la tipologia di locale. Con 50 euro si mangia in due (due primi, una frittura, una patata fritta e due semifreddi, oltre al mezzo di litro di vino della casa e ad un litro di acqua), con un buon rapporto qualità/quantità.

In definitiva, un ristorante che mi sento di consigliare, specie alle coppie non ai primi appuntamenti (che magari cercano qualcosa di più romantico e d’impatto) e a tutti coloro che non amano i fast food e le cucine newage o di tendenza…

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