22 ottobre 2016 Raffaello De Crescenzo

La settimana che si sta concludendo è stata, per me, come per ogni italiano amante della pizza che viva ad Oslo, particolarmente piacevole e stimolante: Giulio Scialpi, campione del del Mondo da Aprile 2014 a Maggio 2015 nella competizione di Pizza classica, ha infatti, visitato la Norvegia e realizzato un mini-tour di 3 appuntamenti.

Due tappe a Oslo ed una a Tonsberg, hanno permesso a centinaia di norvegesi (e non solo) di conoscere un po’ meglio la vera pizza italiana, quella col cui nome spesso ci si riempie la bocca, ma che non molti (specie al di fuori degli italici confini) sono in grado di realizzare a regola d’arte, con la giusta serietà e l’adeguata professionalità.

Ovviamente, come ho saputo della presenza di un personaggio così rilevante nella capitale scandinava, mi sono organizzato per poterlo incontrare di persona e rivolgergli qualche domanda.
Ho avuto, così, il piacere di conoscere un maestro della Pizza (con la “P” maiuscola) che è anche una persona estremamente umile ed alla mano, con un vissuto davvero interessante, in giro per il Mondo e centinaia di migliaia di pizze sfornate….

Ne è venuta fuori un’intervista divertente e ricca di spunti che vi invito a guardare…

Non potevo, però, accomiatarmi “a bocca asciutta” e allora ho deciso di partecipare anche ad uno dei suoi eventi (quello al centro commerciale Mathallen a Oslo) e assaggiare di persona un paio delle sue creazioni: una pizza con melanzane, peperoni, scamorza affumicata e burrata ed una pizza dolce, alla nutella, ricoperta di zucchero a velo.

(Per vedere tutte le foto di questa manifestazione, clicca qui.)

I “segreti” di Giulio, carpiti a microfoni spenti, risiedono fondamentalmente in una lievitazione di 14 ore, con un uso di quantità molto ridotte di lievito e l’utilizzo di prodotti di eccellenza Made in Italy (anzi, quasi tutti Made in Puglia), rigorosamente freschissimi.

Qui a Oslo, Giulio è stato ospite del corregionale Roberto Giovanni Attolico, titolare del negozio “Giù, Torshov Delikatesse“, ma nella vita di tutti i giorni, il nostro campione abita e lavora a Noci (BA), dove è sposato e ha tre bellissimi bambini che lo aspettano con ansia dai suoi viaggi in giro per il Mondo, attraverso i quali diffonde la cultura e l’amore per questo meraviglioso alimento, con cui è possibile realizzare menù in grado di coprire tutto il pasto e soddisfare anche i palati più esigenti.

Ora Giulio sta lavorando ad un suo marchio, per promuovere la cultura del Km zero e ha anche in mente dei progetti didattici, ad ampio respiro, di livello internazionale. Chissà che CulturAgroalimentare.com non possa realizzare qualche puntata speciale su questi temi in futuro…

L’unico modo per scoprirlo, è continuare a seguirci… Alla prossima puntata!!

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