19 febbraio 2017 Raffaello De Crescenzo
Agli inizi di Febbraio di quest’anno ho avuto finalmente modo di assaggiare, assieme ad un amico, una delle 2.000 bottiglie di Mizzica Grillo, annata 2015, dell’Azienda Vinoli82.
Condivido con voi le mie riflessioni per far capire il lavoro e la difficoltà dietro ad un vino, specialmente per un giovane e piccolissimo produttore siciliano.
Mizzica Grillo
Annata: 2015
Gradazione alcolica: 12 °Alc.

Il vino si presenta cristallino, di colore giallo paglierino tenue, abbastanza consistente.
Il naso è abbastanza intenso e complesso: mela verde, pesca bianca, fiori bianchi leggeri, mandorla, noce.
In bocca è secco, caldo, morbido, abbastanza fresco, abbastanza sapido. Il vino risulta non particolarmente equilibrato poichè viene un po’ a mancare nella freschezza. Qui capiamo quanto sia difficile realizzare, soprattutto in zone molto calde, un bianco dotato di una bella acidità. In generale è abbastanza fine ed abbastanza armonico.
I vigneti da cui provengono queste uve si trovano nel trapanese, a 150 m.s.l.m. e sono anche battuti dallo scirocco, che quindi tende ad asciugare i grappoli, costringendo ad anticipare il periodo della vendemmia, con una maturazione fenolica delle uve non sempre perfetta.
L’annata 2015 di questo vino, non regala particolari emozioni in bocca e non regge bene il confronto con un pesce (in questo caso baccalà norvegese) al forno, con patate, olive e pomodorini.
Molto meglio in abbinamento con formaggi (tipo caciotte o pecorino) a media stagionatura.
Se ne consiglia il servizio a temperature attorno ai 4-8 °C.
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