#Cantin&Vini – Tenute Falezza a Verona

18 luglio 2017
Posted in Cantin&Vini
18 luglio 2017 Raffaello De Crescenzo

Recentemente ho avuto il piacere di recarmi alcuni giorni in Veneto e conoscere da vicino un paio di realtà enologiche di tutto rispetto.

Cominciamo, quindi, questo mini-tour parlando delle Tenute Falezza, situate a Verona e sorte nel 1974.

L’azienda conta 12 ettari di vigneto: 6 a San Felice Extra (Valpantena), 3 presso la vallata di Marcellise e altri 3 nella vallata di Mezzane.
La produzione di bottiglie a marchio proprio avviene dal 2001, mentre precedentemente ci si limitava al conferimento presso la cantina sociale della Valpantena.

Cominciamo con la Corvina Veronese 2016 IGT…

Corvina Veronese in purezza e 13,5 gradi alcolici a causa di un leggero appassimento (10-15 giorni) delle uve. Vinificazione ed affinamento (2/3 mesi) solo in acciaio più altri 2/3 mesi in bottiglia, prima della messa in commercio. 25.000 bottiglie circa all’anno.

Rosso rubino, limpido, consistente.
Naso intenso, abbastanza complesso, fine: mora, prugna leggera, pepe, violette.
In bocca è secco, caldo, morbido, fresco, leggermente tannico, sapido. Un vino che “dimostra” meno dei suoi 13,5 gradi. Leggero, beverino, abbastanza persistente, fine, armonico.

Si può utilizzare anche con zuppe di pesce al sugo, pasta al pomodoro, aperitivi a base di prosciutto leggermente stagionato e formaggi media stagionatura.

Valpolicella Ripasso Superiore DOC 2014

E’ un vino da 14,5 gradi alcolici ed è anche il più prodotto e venduto da questa cantina negli ultimi cinque anni: 40/45.000 bottiglie annue realizzate. Blend di Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara (quest’ultima al 5%).

Rosso rubino intenso, limpido, complesso.
Naso elegante, fine, intenso e complesso: frutta leggermente tendente alla marmellata, fiori rossi, speziatura leggera.
In bocca è secco, caldo, morbido, rotondo, fresco, con un tannino levigato, sapido.
Armonico, fine, persistente, lascia una bocca gradevolissima ed una piacevole sensazione pseudocalorica.
Vino importante, da abbinare a piatti di una certa complessità e formaggi stagionati.

Rosso dei Falezza veronese IGT 2012

Questo è un prodotto nostro ed unico“, parola di Renato Falezza.
15 gradi alcolici per questo blend di ben sei uve differenti: Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, Croatina ed Oseleta (cultivar che dà grappoli piccoli ed estremamente zuccherati, molto amati dagli uccelli…). Si tratta di uvaggi tipici veronesi, appassiti per circa due mesi (da ottobre a dicembre) e vinificati in acciaio (per 25 giorni circa); successivamente è previsto un affinamento di 14 mesi in tonneau di rovere francese da 500 litri, completato in bottiglia per altri 8 mesi prima della messa in commercio.
Lo possiamo definire “un baby Amarone“…

Rosso porpora, limpido, consistente.
Naso intenso, fine e complesso. Ribes, more sotto spirito, caffè , cioccolata, tostati in generale.
In bocca è secco, caldo, morbido, fresco, tannino setoso, sapido. Equilibrato, fine, persistente, armonico. Vino importante, da parte finale della cena, con formaggi e salumi stagionati, selvaggina, carni rosse…aperitivi invernali.

Amarone della Valpolicella 2012

Il prodotto di punta dell’azienda è un rosso da 16 gradi alcolici, composto dalle uve Corvina, Corvinone, Rondinella ed Oseleta (5%). L’appassimento delle uve dura ben tre mesi e la vinificazione si effettua a gennaio. Le basse temperature fanno stentare la partenza della fermentazione che può arrivare a durare anche trenta giorni. La vinificazione avviene in acciaio e ad essa segue un affinamento di due anni e mezzo in botti di rovere (70% in botti da 25 hl di rovere francese e 30% in barrique da 225 hl di rovere francese), poi un anno in bottiglia.

Rosso porpora intenso, consistente, limpido.
Naso intenso, fine, complesso: ciliegia, amarena, cioccolata, caramello, peperoncino.
In bocca è secco, caldo, fresco, morbido, tannico, sapido.
Persistente, equilibrato, fine ed armonico.
Delizioso, con una struttura importante, ma beverina. Retrogusto leggermente dolce, che si sposa bene con l’arista di maiale in salsa di prugna, spezzatini di selvaggina al sugo, formaggi stagionati mantecati nel vino.

Il viaggio all’interno degli Amaroni delle Tenute Falezza, idealmente si sarebbe dovuto concludere con l’Amarone Riserva 2011, un gioiello da sole 500 bottiglie annue, ovviamente realizzate esclusivamente nelle annate migliori.

Ottenuto da vigneti selezionato, con vigne dai 70 anni in su di Corvina, Corvinone, Rondinella ed Oseleta: una bomba da 16,5 gradi alcolici, ottenuta dopo un affinamento di 4 anni in sole barrique e di altri due anni in bottiglia, prima della commercializzazione. Mi riservo di assaggiare questa bottiglia in una occasione speciale (e non a Luglio…), magari dedicandole un pezzo apposito, ma andiamo avanti con il prossimo ed ultimo vino…

Recioto della Valpolicella DOC 2014

E’ il vino tipico della tradizione veronese: un rosso da 13,5 gradi alcolici, frutto del blend di Corvina, Corvinone, Rondinella ed Oseleta.
Le uve vengono fatte appassire per4 mesi e la fermentazione dura 15 giorni per poi essere bloccata col freddo. Affinamento in botti di rovere da 10 hl per due anni e poi 6 mesi in bottiglia.
110 g/l di zucchero residuo.
Da gustare in abbinamento con la cioccolata fondente, i formaggi stagionati e/o piccanti, oppure semplicemente come stupendo vino da meditazione….

Rosso rubino intenso, consistente, limpido.
Naso intenso, complesso, fine: amarena e ciliegia sotto spirito.

Dolce, caldo, morbido, fresco, leggermente tannico, sapido.
A tratti ricorda quasi un liquore alla ratafìa: equilibrato, persistente, armonico.
Perfetto, come già detto, con la cioccolata fondente, ma da provare anche con la zuppa inglese. Un ottimo vino da fine pasto e da meditazione.

Ma non finisce qui….

Oltre ai vini, infatti, l’azienda produce anche 500 bottiglie all’anno di grappa di Amarone (6 mesi di legno, colore giallo tenue) e circa 5/6 hl di olio extravergine d’oliva, ottenuto dalle 130 piante di olive: Leccino, Favarol e Grignano.

Una realtà giovane, ma già strutturata, da conoscere ed apprezzare con una visita in uno dei territori più belli del nostro Paese.

Come sempre, sulla pagina Facebook di CulturAgroalimentare, sono disponibili tutte le foto di questo piacevolissimo viaggio.

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