24 novembre 2014 Raffaello De Crescenzo

Presentazione slow wine 2015 “Storie di vita, vigne, vini in Italia”

Relatori:
Armando Falcioni (direttore consorzio vini piceno);
Gianmario Spacca (presidente della Regione Marche);
Alberto Mazzoni (presidente Istituto Marchigiano Tutela Vini);
Francesco Quercetti (responsabile Marche Guida Slow Wine);
Fabio Giavedoni (curatore guida Slow Wine);
Maurizio Mangialardi (sindaco Senigallia).

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Nella meravigliosa cornice della Rotonda di Senigallia, per il quinto anno consecutivo, produttori, esperti ed appassionati di vino, si sono ritrovati tutti assieme per questa importante manifestazione, volta a celebrare non solo il prodotto, ma l’anima e la storia di chi è artefice di prodotti eccellenti. Una guida che non parla solo dei grandi produttori, ma che si distingue dalle altre guide poiché parla del territorio, valorizzando tutte le zone di produzione della nostra regione.

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Il Governatore Spacca ha voluto sottolineare l’importanza dei fondi europei per il recupero della Rotonda di Senigallia, che è oggi uno dei monumenti più rappresentativi de Le Marche, sottolineando come continuino ad essere attivati progetti mirati a valorizzare e sviluppare le attività viticolo-enologiche, così importanti per quello che è un aspetto fondamentale della nostra economia, trainante anche per altri settori.

E’ stata l’occasione giusta anche per ringraziare pubblicamente i produttori che creano lavoro e portano sempre più giovani a puntare sull’agricoltura.

Con questa guida si parla ovviamente di vino, ma anche delle storie che ci sono dietro a questo prodotto, i sacrifici e l’impegno di tutto un ecosistema in grado di legare la cultura, il prodotto, il turismo e la valorizzazione della vita della nostra comunità.

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E’ intervenuto poi Giavedoni, un friulano che vive a Bologna, ma molto legato alla nostra regione. “Questa è una guida che parla di più delle realtà e delle persone, piuttosto che dei vini. Oggi i giovani stanno sviluppando un certo orgoglio per questo settore, rilanciando l’azienda di famiglia e provando ad apportare tecniche innovative, rifacendosi maggiormente all’approccio dei loro nonni, piuttosto che a quello dei padri.”

Si è parlato molto dei giovani, non solo perchè stanno acquisendo maggior consapevolezza di ciò che fanno, con orgoglio, ma anche perchè bisognerebbe cercare nuove formule per far ottenere finanziamenti e fondi anche ad aziende e progetti più piccoli.

In cinque anni Slow wine è diventata la guida che ha maggior mercato in italia e viene tradotta anche in inglese, per gli USA ed in tedesco, per la Germania. Al di là del momento non facile che ormai da diversi anni l’editoria vive, questa guida gode di ottima salute ed è stata adottata da tutti i 9000 soci della FISAR come strumento didattico, a dimostrazione che “le guide non sono morte” ed ancora non sono apparsi validi strumenti che possano mandarle in pensione.
Tuttavia, la necessità di innovazione, ovviamente, sta portando a ragionare su qualcosa che in futuro possa sostituire le guide: Slow Wine Magazine. Una rivista online scritta, per ora, in italiano, inglese e tedesco. Sul numero attuale, a riprova della longevità dei nostri bianchi, che non hanno niente da invidiare ai prodotti più blasonati, come quelli francesi, c’è una interessante retrospettiva sul Verdicchio, con le annate 2004/2006 in parallelo, analizzandone l’ottima evoluzione in bottiglia.
L’idea é quella di riuscire ad andare all’estero attraverso il nostro territorio e tutto ciò che di eccellente esso ha da proporre.

Per Falcioni la strada da percorrere è quella di un ecosistema integrato, per la nostra regione, che possa permettere di superare l’idea di “Regione al plurale” che da sempre caratterizza questa zona d’Italia. Un Brand che si diversifica, puntando sui vitigni autoctoni.
Il Piceno: l’Italia che non ti aspetti. Pecorino, Passerina e Montepulciano…

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Mazzoni, con il suo intervento, ha voluto insistere sul concetto di “Brand Marche“, da condividere con forza e coraggio sul mercato nazionale ed internazionale. “Il nostro – ha detto – è un percorso iniziato nel 1986, con lungimiranza e che oggi permette a qualsiasi azienda che produce almeno 50 hl ed abbia deciso di far parte del consorzio, di attingere ai finanziamenti del P.S.R. e dell’O.C.M.”

Importante, infine, l’intervento di Quercetti che ha spiegato le ragioni per cui si è fortemente voluto portare avanti il progetto editoriale Slow Wine: “realizzare una guida che permettesse ai consumatori di capire la storia, la filosofia e il modo di lavorare delle aziende, per scegliere quei prodotti che maggiormente soddisfano i propri desideri.”
La qualità dei prodotti negli anni si sta alzando moltissimo, rendendo le scelte sempre più difficili per gli autori. Per le Marche 104 sono le aziende presenti in guida.
“La meritocrazia è il criterio basilare, che permea tutto il lavoro di stesura di questa guida. I vini vengono lasciati aperti un giorno intero e, se non hanno convinto al primo assaggio, riassaggiati il giorno dopo, a volte anche durante il pasto serale.”

La presentazione si è conclusa con l’assegnazione dei premi, avvenuta dopo l’illustrazione del significato delle varie categorie…

Per i vini:
– Grande Vino: si tratta di bottiglie eccellenti sotto il profilo organolettico;
– Vino Slow: bottiglie che oltre alla qualità organolettica, esprimono i caratteri legati al vitigno, al territorio, alla storia ed all’ambiente;
– Vino quotidiano: le migliori bottiglie nel rapporto qualità/prezzo. Su 1038 vini assaggiati, circa 700 possono stare in questa fascia di prezzo, ma solo 15 ricevono questo premio. Si tratta del vino che l’azienda produce in maggior quantità e che la maggior parte delle persone possono acquistare e mettere in tavola tutti i giorni.

Per le aziende:
– La Chiocciola: aziende che offrono la miglior espressione dei caratteri organolettici, ambientali e territoriali, in linea con la filosofia Slow Food;
– La Bottiglia: aziende che offrono ottima qualità in tutta la produzione;
– La Moneta: aziende che offrono ottimo rapporto qualità/prezzo in tutta la produzione.

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Assegnati i premi, si è poi lasciato spazio alle degustazioni…

Come sempre, tutte le foto di questo evento, sono presenti sulla nostra pagina facebook.

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