23 giugno 2015 Raffaello De Crescenzo

Oggi inauguro un nuovo approccio alle degustazioni, sempre vicino al mondo A.I.S. (quello che sento di padroneggiare maggiormente), ma meno schematico, per poter raccontare in maniera più emozionale e diretta ciò che ho avuto modo di assaggiare.

Qual miglior vino per “iniziare un nuovo capitolo” se non che uno Champagne??

Champagne Lacombe - etichetta Champagne Lacombe - controetichetta

Champagne Lacombe

Inserito nella guida “Hachette de Vins 2015“, si tratta di un Premier Cru da 12,5 gradi di alcol ed una bollicina sfiziosa e raffinata (anche se non tra le più fini in assoluto) come ci si aspetta da uno Champagne.

Champagne Lacombe - tappo

Colore e naso tipici, con richiami alla crosta di pane ed ai lieviti, questo vino ci può tranquillamente accompagnare per un intero pasto: dagli antipasti, siano essi vol-au-vent con tonno e maionese, ai dadini di mortadella. La bollicina, infatti, è l’ideale per ripulire il palato e permetterci di gustare a pieno piatti tendenzialmente grassi.

Ovviamente niente pomodoro: la sua acidità farebbe a cazzotti con quella, importante, dello stesso Champagne.

Noi l’abbiamo assaggiato anche su un piatto di tortellini con gorgonzola, mascarpone e striscioline di speck…delizioso!!

Gustossimo anche come accompagnamento per i volevan ripieni con salsa tonnata.

Tortellini mascarpone gorgonzola e speck Vol-eu vent

Buon corpo, bella freschezza, ottimo equilibrio e piacevole lunghezza in bocca: una bottiglia che sicuramente si attesta tra gli 84 e gli 89 punti.  Davvero ben fatto!

Champagne Lacombe - bottiglia fronte + bicchiere

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*