17 gennaio 2016 Raffaello De Crescenzo

Basta sono stanco!
Sono stanco del solito modo di degustare un vino.
Sono stanco delle solite chiacchiere più o meno trite e ritrite.
Sono stanco di seguire uno schema per dare un’ordine alle emozioni che il nettaro di Bacco può regalarmi.

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E’ da ormai un po’ di tempo che sto ragionando su questo argomento e ho finalmente deciso di seguire il mio cuore ed iniziare a parlare di un vino, a descriverlo, in maniera diversa dal solito.

Perchè partire sempre dal colore?
E’ vero che anche l’occhio vuole la sua parte, ma il vino è da bere o da guardare?

E, soprattutto, perchè un punteggio preciso frutto della sommatoria di tante valutazioni a volte fredde ed asettiche oltre che legate ad un preciso momento, difficilmente ripetibile?

Il vino è vivo, si evolve (nel bene e nel male) e racconta la sua storia a noi che lo assaggiamo, ma oggi il nostro orecchio è in grado di ascoltarlo e di recepire un determinato messaggio, mentre domani, probabilmente, le nostre impressioni su quello stesso vino potrebbero essere diverse. Da una parte perchè l’eperienza dell’assaggiatore può essersi arricchita o il suo acume sensoriale subire delle variazioni, dall’altra perchè lo stesso vino può esser leggermente cambiato.

In ultimo, la bottiglia? Quanto conta l’etichetta? E’ vero che l’abito non fa il monaco? Quanto incide sulle possibilità di acquisto un buon packaging?
Anche questo va valutato.

E ancora, quando quel vino potrebbe veramente esaltarsi?
Durante una cena romantica? Oppure un branch con gli amici? In occasione del pranzo di Natale o in solitudine davanti ad un camino?

Questo è tutto ciò che d’ora in avanti proverò a raccontare per poter dire la mia in questo sempre più affollato mondo del Vino ed il risultato sarà un WinElite Approved da CulturAgrolimentare.com oppure no.

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Perchè alla fine per i punteggi ci sono già le guide.

Per l’Elite del Vino, invece, c’è CulturAgrolimentare.com, che motiverà, di volta in volta, i suoi giudizi…

Buon Assaggio a tutti!!

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