6 aprile 2016 Raffaello De Crescenzo

If we talk about sparkly wine from Italy, everybody will think immediately to the Prosecco, but the noblest italian bubble, for sure, is the Franciacorta: the champenois method realized in the North of the Country. Recently I had an interesting tasting, when I could compare 2 authentic Prosecco and a refined Franciacorta. Three excellent examples of freshness…

In occasione delle festività pasquali, ho avuto modo di tornare in Italia per qualche giorno e finalmente sono riuscito a provare tre bottiglie che avevo da parte dalla scorsa estate, ma che, per via del mio trasferimento in Norvegia, non ero ancora riuscito ad assaggiare.

IMG_20160321_152957

  • Rive Della Chiesa Millesimo Extra Dry,
  • Rive Della Chiesa Asolo Prosecco Superiore DOCG,
  • Elisabetta Abrami Francciacorta DOCG Brut.

Purtroppo molto spesso capita di bere Prosecchi che, per restare su fasce di prezzo molto basse, sono corretti e gradevoli, ma del tutto incapaci di trasmettere emozioni e raccontare davvero qualcosa a chi li beve.

Non è il caso dei prodotti assaggiati in questa occasione.

IMG_20160321_153800Il “Millesimo” Vino Spumante extra dry è un blend di Glera (60%), Chardonnay (20%) e Pinto grigio (20%), provenienti da vigneti con e esposizione Nord – Sud, cresciuti su terreni rossi collinari tipici del Montello,
ad una altitudine media di 150 metri s.l.m.
Le viti hanno una densità di impianto di 2.500 ceppi per ettaro e la resa media/ha è pari a 150 quintali.
In cantina la fermentazione avviene in vasche d’acciaio inox ad una temperatura controllata di 14°C e dura 14 giorni.
Alcool: 11 %;
Zucchero residuo: 18 gr/l.

Bollicine piuttosto fini e persistenti.
Mela leggera e pompelmo sono i prinicipali profumi rilevabili al naso. Buona la persistenza e gradevole la freschezza in bocca.

IMG_20160321_160112

Il Prosecco Spumante Superiore extra dry Asolo Docg, leggermente più scarico nel colore rispetto al Millesimo, è prodotto con uve Glera al 100%, provenienti da un vigneto situato ad un’altezza di metri 250 s.l.m., con esposizione Est – Ovest.
Anche in questo caso le viti, di circa 20 anni di età, hanno una densità di impianto di 2.500 ceppi per ettaro, ma la resa media/ha è pari a 100 quintali.
Altra differenza è in cantina, dovela fermentazione si svolge sempre in vasche d’acciaio inox, ma ad una temperatura controllata di 16°C e per 60 giorni.
Alcool: 11 %;
Zucchero residuo: 18 gr/l.

Ha un naso forse meno intenso, ma più complesso, regalando anche una leggera nota floreale ed un pizzico di miele.

Questi sono esempi di Prosecco vero, autentico, che meritano rispetto e nulla hanno a che spartire con certe “acque frizzanti colorate” che (con pricing generalmente inferiore ai 3 euro a bottiglia) girano per “i peggiori bar di Caracas” e non solo…

Dulcis in fundo….

IMG_20160321_162309 Franciacorta DOCG Brut di Elisabetta Abrami, prodotto con uve biologiche, 80% Chardonnay; 20 % Pinot nero.
Questo metodo classico prevede un periodo di affinamento minimo di 18 mesi sui lieviti ed almeno altri 3 mesi di post degorgement.
Alcool: 12,5 %.

Un prodotto di personalità, meravigliosa espressione del metodo classico italiano. Al naso si sentono i lieviti che conferiscono la classica nota di crosta di pane.
Bollicina estremamente fine, persistente e numerosa.
In bocca il prodotto è corposo, quasi vellutato, fine e persistente.

Una bollicina con cui festeggerei volentieri un avvenimento importante (possibilmente assieme a persone in grado di apprezzare la qualità).

Giudizio complessivo: Vini da WinElite da CulturAgroalimentare.com

(Un ringraziamento speciale ad Angelo Caputo che ha fornito le bottiglie e a Luca Giampaolini e Marco Simonetti, con cui ho avuto il piacere di condividere questa frizzante degustazione)

, , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*