11 gennaio 2017 Raffaello De Crescenzo
Per la degustazione incrociata di oggi voglio proporvi un meraviglioso incontro tra un corposo bianco abruzzese e un elegantissimo rosso trentino.
È uno degli ultimi giorni di Dicembre 2016 e sono da poco rientrato in Italia quando ho il piacere di invitare a pranzo il mio amico sommelier Alessandro giunto anche lui da Oslo in Italia per le festività natalizie.
Preparando un antipasto composto da una treccia di mozzarella, pomodori e salamini, un po’ per caso decido di aprire una bottiglia di “Raggio di Luna“, DOC Controguerra dell’Azienda Monti, di cui mi posso fregiare di conoscere personalmente i proprietari. L’annata 2013 era lì parcheggiata nella mia cantina: era proprio ora di assaggiarla!!!
Un bianco profumato (camomilla, fiori gialli, qualche erbetta), rotondo in bocca e ben strutturato, si accompagna meravigliosamente al mio antipastino di salumi e formaggi così come alla pizza rustica di zucchine e fesa di tacchino, ma potrebbe tranquillamente farsi apprezzare anche a tutto pasto.
Il mio amico sommelier ed io restiamo davvero soddisfatti, ma le tagliatelline al sugo impongono un cambio di registro: sale in cattedra il Lagrein Trentino DOP.
Questo vitigno autoctono del Trentino è davvero una piacevolissima scoperta! Con i suoi 12.5° di alcol, un’armonia ed un’eleganza davvero notevoli, ci regala momenti “divini”. I profumi che si rincorrono nel bicchiere sono sempre nuovi: fuori rossi, una leggera ciliegia, un pizzico di amarena, eucalipto, more… uno di quei casi in cui un bicchiere tira l’altro.
2 prodotti che non affatto sfigurerebbero nella maggio parte delle carte dei vini di ristoranti di medio/alto livello.
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