Tartufo Award 2021: un'esperienza unificante
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Tartufo Award 2021 – un’esperienza unificante

Il 27 Luglio 2021 ho avuto il piacere di partecipare ad un evento che, per certi versi, è destinato ad entrare nella storia del tartufo e della Regione Marche: ad Acqualagna, infatti, si è tenuta la prima edizione del Tartufo Award. Sei comuni di quella che è l’unica regione italiana da sempre declinata al plurale, si sono ritrovati insieme, nel nome di sua Maestà il Tartufo, il diamante più pregiato della nostra cucina.

L’evento si è tenuto ad Acqualagna (PU), presso l’Hotel Ristorante La Ginestra (Passo del Furlo), di proprietà di Marina Giacomel. Un incontro fortemente voluto dal sindaco, Luca Lisi, che ha accolto i colleghi primi cittadini dei Comuni di Amandola, Adolfo Marinangeli, Apecchio, Vittorio Nicolucci, Fossombrone, Gabriele Bonci, Pergola, Simona Guidarelli e Sant’Angelo in Vado, Stefano Parri.

Nel 2019 il sindaco di Acqualagna prese parte alla sua prima fiera del tartufo e con la pandemia si pensò di creare un evento in collaborazione tra diversi comuni: oggi questo evento è realtà, con l’idea di esaltare il territorio delle Marche ed anche l’identità dei vari territori per costruire qualcosa insieme.

A deliziare i palati dei presenti, ben sei portate, una per ogni Comune, realizzate da altrettanti chef, provenienti dalle diverse località della Regione e magistralmente coordinati da Pasquale Antonio Bedini, chef Console dell’Accademia Italia di Gastronomia e Gastrofisica. A lui il compito di armonizzare le varie squadre che hanno messo in campo tutta la propria maestria per la realizzazione di un menù completamente a base di Tartufo Nero estivo, noto anche con l’appellativo volgare di “Scorzone”.

Prima di sedermi a tavola, però, ho avuto il piacere di partecipare ad una piccola caccia al tartufo, con Giorgio Remedia, tartuficoltore, allevatore ed addestratore di cani da tartufo, nonché grande esperto del settore. Giorgio mi ha spiegato che in questa zona è possibile trovare il pregiatissimo tartufo bianco ed anche quello nero pregiato nei mesi invernali e quello estivo, in questo periodo. Fondamentali sono la temperatura l’umidità del terreno: ogni tartufo, infatti, necessità di condizioni differenti.

Una volta a tavola, le danze si sono aperte con due antipasti: il carpaccio di Marchigiana, servito su un crostino con mousse di ricotta e maggiorana, con riduzione di birra artigianale e Tartufo Nero estivo, presentato dallo chef Alessandro Valentini – Commissione De.C.O. – della città del Tartufo di Apecchio. A questa prima entrè, ha fatto seguito un secondo antipasto, estremamente scenografico: l’uovo cotto a bassa temperatura con Tartufo Nero estivo della città del Tartufo di Pergola realizzato dallo chef Gianluca Passetti del Ristorante “Il Gatto e la Volpe”.

Bis anche per quanto riguarda i primi: innanzitutto un grande classico, le tagliatelle al Tartufo Nero estivo della città del Tartufo di Fossombrone, della chef Paola Antonioli, direttamente dai fornelli dell’Albergo Pizzeria Ristorante Mancinelli.

Un piatto con un impatto al naso importante ed un richiamo alla componente grassa piuttosto forte: burro su tutto, ma anche glutammato da brodo. Questa componente grassa e il sapore della cottura nel brodo si ritrovano anche in bocca, dove tendono un po’ a sovrastare il tartufo, che però rimane ben presente al naso. La finezza della tagliatella è eccellente e la cottura è perfetta; l’abbinamento con il Bianchello del Metauro ci lascia una bocca estremamente pulita, con il profumo del tartufo che ci accompagna verso la prossima portata: il cappellaccio su vellutata di patate e Tartufo Nero estivo della città del Tartufo di Sant’Angelo in Vado, creazione dello chef Daniele Galvani, del Ristorante “I Palazzi”. “Un bignè ripieno di territorio; un piatto evocativo, con del macerato di sottobosco”: questo il commento a caldo di Davide Eusebi, uno dei membri della giuria che, assieme a me, è stata composta da Veronique Angeletti, Cesare Zucca ed Otello Renzi, con il compito di esprimersi sui diversi piatti.

Il secondo piatto porta la firma dello chef Aurelio Damiani della città del Tartufo di Amandola: un capocollo di maiale brasato al vino cotto con pesche della Val d’Aso e Tartufo Nero estivo. Piatto che richiede notevole maestrìa per dosare i diversi ingredienti, onde evitare di far scivolare in secondo piano sua maestà il Tartufo.

Dulcis in fundo, “Nero su Nero”, un meraviglioso dessert, servito con una tartelletta di pasta frolla con crema di ricotta, noci e miele di timo selvatico, disco di cioccolato 90% e composta di Tartufo Nero estivo di Acqualagna. Una cremosa nuvola di gusto, opera dello chef “padrone di casa” Michele Renga, del Ristorante La Ginestra Passo del Furlo, presso cui si è svolto l’intero pranzo.

“Abbiamo lavorato tutti insieme come una vera brigata!” ha raccontato con soddisfazione ed orgoglio lo chef Bedini, coordinatore delle varie brigate, ai microfoni di Alvin Crescentini, brillante conduttore dell’evento, molto abile a coinvolgere tutta la sala ed anche a strappare una promessa per la prossima edizione del Tartufo Award. Promessa rafforzata anche dall’idea promossa dalla padrona di casa, Marina Giacomel, di ideare un menù comune da proporre nei vari ristoranti degli chef delle città del Tartufo.

Numerosi gli interventi interessanti durante il corso della manifestazione, tra cui ricordo quello dello storico chef Nico Giacomel, una pietra miliare della ristorazione locale, e quello di Paolo Cesaretti, coordinatore del consorzio della Casciotta di Urbino, che ha ricordato come anche la filiera del formaggio possa contare delle eccellenze straordinarie nella nostra Regione: dalla Casciotta stessa al Formaggio di fossa, passando per la Mozzarella S.T.G. (Specialità tipica garantita).

Ci siamo, dunque, spostati presso l’Azienda di Cesare Mariotti per un interessante approfondimento sia su questi formaggi che sui vini della zona.

Se il Tartufo è in grado di unire un’intera regione, il Bianchello del Metauro allora è il vino, promosso anche con l’iniziativa Bianchello d’Autore, cui spetta l’onore di legare tra loro almeno 5 dei 6 comuni presenti all’evento: quelli della zona del Nord delle Marche.

Sarà allora molto interessante vedere, magari nella prossima edizione, la risposta enologica di Amandola (ed in generale della zona sud delle Marche)… Non ci resta che sperare ed aspettare la prossima puntata di Tartufo Award, andando a visitare le città del Tartufo, in occasione degli eventi in programma nei mesi autunnali ed invernali.

Buon Tartufo a tutti!!

Foto di gruppo Tartufo Award

Foto per concessione di Anuska Pambianchi – Omniacomunicazione, ufficio stampa di Tartufo Award.

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