
Già tutto sold out da giorni: l'evento incentrato su alcune etichette dell'emblematico whisky scozzese, in programma lunedì 20 aprile alle 20.30 presso il locale "Il Vermuttino" di L'Aquila, si preannuncia come un evento senza precedenti.
Talisker, distilleria di proprietà del gruppo Diageo, riesce a incarnare in modo quasi “didattico” l’identità di un territorio e di uno stile produttivo, regalando da sempre non solo whisky godibili, ma anche riconoscibili, coerenti e narrativi. Proprio la narrazione del mondo che sottende a questi prodotti, sarà al centro di una serata per palati raffinati, guidata dal Brand Ambassador Reserve Andrea Gasparri.
Fondata nel 1830, la distilleria ha mantenuto nel tempo uno stile coerente: non un whisky “modaiolo”, ma uno di quelli che ha costruito la reputazione dello Scotch nel mondo. Talisker, dunque, non è solo un whisky torbato, ma l’espressione liquida di un luogo, con un’identità così forte da diventare un riferimento globale. Così come riferimento per la mixology, sulla piazza del capoluogo abruzzese, è diventato negli anni il locale Il Vermuttino, aperto nel 2018.

Antonello Tresca e Fabio Ludovici, titolari del Vermuttino
<<Dopo oltre due anni, siamo riusciti a portare qui un assoluto numero uno come Andrea Gasparri, per raccontare quella che è una delle distillerie che io amo di più - ci racconta Antonello Tresca, titolare de Il Vermuttino, assieme a Fabio Ludovici - Abbiamo coinvolto un parterre di professionisti di prim'ordine, per studiare e realizzare abbinamenti all'altezza delle etichette che saranno in degustazione. Per la serata, infatti, abbiamo sviluppato una bella collaborazione con il ristorante La Malandrina, una vera eccellenza in città. Città che ha risposto alla grande, costringendoci a spingere al massimo la capienza del nostro locale, per accogliere oltre 20 postazioni dedicate a questa degustazione.>>
Aprirà la serata Talisker Skye, in abbinamento a salmone scozzese accompagnato da ananas fermentato con la barbabietola ed una salsa barbecue realizzata con il salmone affumicato stesso.
Secondo whisky della serata è il Talisker 10 anni, in abbinamento ad un'ostrica irlandese, sapida e marina.
Terzo nettare previsto è Talisker 10 Years Distiller Edition, da gustare con un crostino di pane di segale realizzato appositamente per la serata, abbinato al burro di Normandia, acero e alici del cantabrico.
Altro whisky della serata sarà il 18YO, con un formaggio del caseificio Campofelice tutto da scoprire (sorpresa dello chef), prima di arrivare alla chicca finale: Talisker 8YO Special Release 2024 (Cask Strenght) con un cioccolatino fondente al 70%, pralinato alla mandorla, con albicocca e te lapsang, riportante gli stessi colori del Talisker. Perchè anche l'occhio vuole la sua parte.
A curare gli abbinamenti, Luigi Perruzza, chef del ristorante "La Malandrina", assieme al suo sous chef Amadou Diallo ed a Nadia Gallone, sua pastry chef.
<<Il salmone, soprattutto quello che arriva da noi, è molto grasso - spiega lo chef - Perciò lo usiamo con il concetto di barbeque di carboni: ho preso il salmone e l'ho tenuto sotto salatura bilanciata per 12 ore. Avrei potuto anche aumentare il delta del tempo, ma col rischio di accentuare la parte salata, come spesso accade, coprendo il vero sapore del pesce. Stesso discorso vale per l'affumicatura, che ho fatto con erbe essiccate in forno a bassa temperatura, perché non volevo che fosse troppo accentuata; per le arachidi, invece, ho realizzato un estratto in purezza che ben si sposa con la grassezza del salmone. Per quanto riguarda l'ananas, invece, spesso usato nella cucina creola e sudamericana, grigliato e in accompagnamento a pesci molto importanti, ho scelto di farlo fermentare e marinare nella rapa, per creare l'agrodolce. In ultimo, la salsa barbecue di salmone, che serve ad intensificare ulteriormente il salmone, di cui sono riuscito ad utilizzare ogni parte.>>
Tutto pronto, dunque, per quella che si appresta ad essere un'esperienza da vivere e da ricordare a lungo.