
Trent'anni alla guida di un'associazione rappresentano un percorso importante, soprattutto quando il lavoro svolto contribuisce a costruire un settore e a definirne parte dell'identità. È il caso di Serenella Moroder, che lascia la Presidenza del Movimento Turismo del Vino Marche dopo tre decenni, passando il testimone a Mattia Moroder, eletto il 29 ottobre alla guida del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Un avvicendamento che segna l'inizio di una nuova fase per l'associazione e per il comparto dell'enoturismo regionale, chiamato oggi a confrontarsi con un mercato turistico in evoluzione e con la necessità di trasformare il patrimonio vitivinicolo marchigiano in un'offerta sempre più strutturata e attrattiva.
Nel corso della sua lunga Presidenza, Serenella Moroder ha contribuito alla diffusione della cultura dell'accoglienza in cantina, promuovendo il rapporto tra vino, territorio e visitatori. Un lavoro che ha accompagnato la crescita dell'enoturismo e la progressiva affermazione della cantina come luogo di incontro, conoscenza e promozione territoriale.
La decisione di lasciare spazio a una nuova squadra nasce anche dalla volontà di consentire al Movimento di affrontare autonomamente le trasformazioni del settore.
«Dopo trent'anni alla guida del Movimento, credo sia importante lasciare spazio a un nuovo corso, che possa muoversi con autonomia, guardare al presente e progettare il futuro senza sentirsi necessariamente legato al passato», ha dichiarato Moroder, che resterà Past President. Nel suo saluto non manca un riferimento alle opportunità ancora da sviluppare, anche sul piano economico, a beneficio delle aziende associate.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione riunisce nove esponenti del panorama vitivinicolo marchigiano, con l'intento di garantire una rappresentanza articolata delle diverse realtà produttive regionali.
Accanto al Presidente Mattia Moroder siedono Giorgio Bruni di Cantina Villa Pigna (Ascoli Piceno), Mirco Simonetti di Simonetti Vini (Ancona), Matteo Roguletti di Conti di Buscareto (Ancona), Emma Berti di Terracruda (Pesaro e Urbino), Carla Fiorini di Fiorini Wines (Pesaro e Urbino), Caterina Garofoli di Garofoli Vini (Ancona), Paola Cocci Grifoni (Piceno) e Ondine De La Feld di Tavignano (Macerata).
Una composizione che attraversa diverse aree della regione e che punta a favorire un confronto più diretto tra aziende, territori ed esigenze differenti. La distribuzione delle responsabilità e del lavoro associativo rappresenta uno degli elementi su cui il nuovo gruppo intende costruire la propria attività.
Tra gli obiettivi indicati dal nuovo Presidente c'è innanzitutto la volontà di ripartire dal patrimonio di esperienze e relazioni costruito negli anni, mantenendo aperto il confronto con le aziende associate e raccogliendo proposte sia in Consiglio sia in Assemblea.
«Il Movimento deve essere un punto di riferimento concreto per le cantine, capace di individuare occasioni utili alla loro attività e di rafforzare la presenza dell'enoturismo marchigiano», ha sottolineato Mattia Moroder.
Le direttrici di lavoro delineate sono diverse. Sul fronte della promozione si guarda a nuove iniziative e alla possibilità di partecipare a manifestazioni come Calici di Stelle. Un'attenzione particolare sarà riservata alla distribuzione dei flussi turistici durante tutto l'anno, con l'obiettivo di superare una concentrazione delle visite nei soli periodi di maggiore affluenza.
Centrale sarà anche la formazione, considerata uno strumento necessario per aiutare le aziende a costruire esperienze di visita più organizzate, riconoscibili e capaci di generare valore. L'accoglienza, infatti, non può più essere considerata soltanto un'attività complementare alla produzione: per molte cantine rappresenta una componente significativa della relazione con il consumatore e delle opportunità di sviluppo commerciale.
Tra gli altri temi figurano il possibile coinvolgimento di consulenti specializzati, l'approfondimento delle opportunità offerte dalla normativa sull'enoturismo e una partecipazione più incisiva ai tavoli istituzionali, per dare maggiore visibilità alle esigenze del comparto.
La nuova Presidenza si insedia in una fase in cui l'enoturismo può assumere un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di sviluppo delle aziende vitivinicole. Non soltanto uno strumento di promozione del vino, ma un'occasione per rafforzare il legame con il territorio, diversificare le attività e costruire relazioni dirette con il pubblico.
La sfida per il Movimento Turismo del Vino Marche sarà quindi quella di tradurre le intenzioni in iniziative concrete, capaci di coinvolgere le aziende e produrre opportunità misurabili.
«Voglio una squadra coesa, partecipe ed entusiasta, capace di mettere a disposizione competenze ed energie e di costruire una visione condivisa», ha concluso Mattia Moroder, ribadendo la volontà di ascoltare le cantine e valorizzarne le esperienze.
Dopo trent'anni si chiude dunque un capitolo importante della storia associativa. Al nuovo Consiglio spetta ora il compito di raccoglierne l'eredità, interpretando le nuove esigenze delle imprese e contribuendo a rafforzare il ruolo delle Marche nel panorama dell'enoturismo italiano.