

Ci sono vini che si raccontano da soli, e altri che hanno bisogno del contesto giusto: un tavolo, qualche amico, il tempo che scorre senza fretta. Bandita 2016, Marche Rosso IGT della Cantina Frantoio Mazzola, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Ho avuto modo di degustarlo recentemente in un momento di condivisione autentica, e proprio lì ha mostrato tutta la sua personalità.
Bandita nasce da un equilibrio studiato ma naturale tra tre vitigni simbolo dell’Italia centrale:
34% lacrima di Morro d’Alba
33% montepulciano
33% sangiovese
Le percentuali quasi speculari non sono un esercizio di stile, ma una dichiarazione d’intenti. Nessuna varietà sovrasta l’altra: ciascuna porta il proprio contributo.
Il montepulciano offre struttura e profondità, il sangiovese dona tensione ed eleganza, mentre la lacrima arricchisce il profilo aromatico con una trama olfattiva ampia e seducente.
Il risultato è un vino che non cerca scorciatoie, ma costruisce la propria identità sull’armonia.
Nel calice, Bandita 2016 sorprende immediatamente. Il colore è intenso, vivo, ancora luminoso, quasi spiazzante per un rosso che si avvicina al decennio di vita.
È uno di quei casi in cui il tempo non appesantisce, ma affina, preservando energia e vitalità.
All’olfatto si presenta elegante e complesso quanto basta. Non c’è mai ridondanza, né sovramaturazione. I profumi sono ben definiti, stratificati, con una progressione che invita all’ascolto più che all’impatto immediato. Un naso che racconta equilibrio e misura.
In bocca il vino mantiene le promesse:
buon corpo,
tannino elegante e ben integrato,
freschezza viva,
equilibrio complessivo centrato.
Bandita 2016 è un vino armonico, che accompagna il sorso senza forzature, con una beva consapevole e appagante. Un rosso che non ha bisogno di alzare la voce per farsi ricordare.
Bandita 2016, con i suoi 13,5 gradi alcolici, è la dimostrazione concreta di come un blend ben pensato, radicato nel territorio ma libero da rigidità, possa regalare vini longevi, attuali e profondamente identitari. Un Marche Rosso IGT che merita attenzione, tempo e il giusto contesto. Proprio come le cose fatte bene.