10 settembre 2014 Raffaello De Crescenzo
GLI ARTIGIANI DEL VINO RACCONTATI ATTRAVERSO LE LORO CREATURE

foto 5

Ritratto di un artista “bohémien” del Vino

Conoscere Lucio Canestrari della Fattoria Coroncino a Staffolo (AN) è una di quelle esperienze che ti porti dentro a lungo…

Eclettico, brillante, simpatico e dalle idee anticonformiste, con lui è possibile spaziare su tanti argomenti, finchè ci soffermiamo a parlare sulla validità del concetto di varietà, paragonato a quello di terroir.

Se è vero che un vino prodotto in una certa zona da un determinato vigneto può dare un risultato anche totalmente diverso se coltivato da un’altra parte….ha senso parlare di caratteristiche varietali o dobbiamo limitarci a considerare quel vino come semplice risultato del terreno e della mano di chi ha allevato la vite e prodotto il vino?

E qui entra in gioco Lucio col suo Verdicchio biodinamico
Faccio come mi pare. É una vita che faccio così….e dove arrivo metto il segno…

con vino

Ci racconta che stava per mollare tutto quando, coperto dalla testa ai piedi, doveva dare concimi e fertilizzanti al suo vigneto…poi la scoperta del biodinamico, di pari passi con quella della medicina omeopatica. Due concetti apparentemente così lontani, eppur così vicini…

I vigneti sono stati impiantati nell’82 e nell’85, oltre ad uno nuovo impianto risalente a quest’anno. Sesto d’allevamento: 2,80 x 0,80. Sistema: guyot.

2014-08-24 18.13.51

A giudicare dagli attestati di stima e dai numerosi riconoscimenti che il suo lavoro ha ottenuto da ogni parte del Mondo in tanti anni di lavoro, i risultati della sua filosofia funzionano!

Da Roma a Staffolo per costruire qualcosa di grande….

LA DEGUSTAZIONE

foto 3 foto 4

Il Coroncino vendemmia 2012 appena imbottigliato.Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, Classico Superiore

Data degustazione: 24 agosto 2014

Titolo alcolometrico: 14° alc.
Annata: 2012

Esame visivo:

– Limpidezza: brillante,
– Colore: giallo paglierino con vivaci riflessi verdolini,
– Consistenza: consistente.

Esame olfattivo:

– Intensità: intenso,
– Complessità: complesso,
– Qualità:  fine,
– Descrittori: un naso vivace, in cui spiccano su tutto l’agrumato ed una lieve mandorla amara

Esame gusto olfattivo:

– Zuccheri: secco,
– Alcoli: caldo
– Polialcoli: morbido,
– Struttura/Corpo: di corpo,
– Acidità: abbastanza fresco,
– Tannicità: assente,
– Sostanze minerali: sapido,
– Equilibrio: equilibrato
– Intensità: intenso,
– Persistenza: persistente,
– Qualità: fine,
– Osservazioni: succulento, vivace e sapido. Un vino interessantissimo, quasi emozionante.

Considerazioni finali:

– Stato evolutivo: maturo,
– Armonia: armonico.
– Mio voto in centesimi: fuori da ogni logica “tradizionale”, in rispetto al modo di fare di questo produttore, anche in virtù del fatto che i suoi prodotti possono essere molto diversi tra loro e che il tempo incide in maniera sostanziale sulle emozioni che i suoi vini possono trasmettere (e questo è stato appena imbottigliato), non darò alcun voto a questa degustazione.

Un viticoltore da sempre convinto che il Verdicchio esprima il meglio di sé con qualche anno di affinamento in bottiglia, ma che, con questo prodotto, ci regala qualcosa a mio avviso già piuttosto pronto, con una beva stimolante, che non vorrei aspettare a lungo prima di bere!

Ammaliante!!

foto 2

,

Comment (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*