
Ci sono vini che rappresentano un territorio e territori che, attraverso il vino, possono trovare un nuovo modo di raccontarsi. È questa la prospettiva di Castelli di Jesi nel bicchiere, la manifestazione che dal 7 al 9 novembre 2026 esordirà a Jesi portando ben 55 cantine, produttori, chef e operatori del settore, con il Verdicchio protagonista di un programma che vuole andare oltre la semplice degustazione.
La sede scelta è già una dichiarazione d’intenti: il Mercato delle Erbe, storico spazio cittadino recentemente riqualificato, si trasforma nell’Officina della Cultura e del Gusto. Un luogo restituito alla città che, per l’occasione, diventerà punto d’incontro tra vino, gastronomia, storia e promozione turistica. Il progetto nasce dall’iniziativa della Pro Loco Jesi, con il coinvolgimento del Comune e della Fondazione Federico II.
Il cuore della manifestazione sarà il percorso di degustazione al piano terra, con 55 aziende vitivinicole e una selezione di etichette dedicate al mondo del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Al piano superiore troveranno spazio l’Enoteca del Mercato, stand di assaggio e punti informativi a ingresso gratuito. Un’organizzazione su due livelli che intende coinvolgere tanto gli appassionati quanto chi desidera avvicinarsi alla denominazione per la prima volta.
Il programma si aprirà già venerdì 6 novembre con un’anteprima dedicata al rapporto tra vino, territorio e consumo responsabile, con la partecipazione della Polizia Locale e della Croce Rossa e la presentazione di fuZZy, succo d’uva 100% naturale.
Sabato 7, dopo l’inaugurazione istituzionale, prenderanno il via le degustazioni. Tra gli appuntamenti più attesi, alle 17.30, lo showcooking di Mauro Uliassi, tre stelle Michelin, chiamato a portare la propria visione gastronomica in dialogo con il vino. Spazio anche alla storia, con un incontro dedicato al vino ai tempi di Federico II e al mondo della viticoltura indipendente con FIVI per l'appuntamento “Il Vignaiolo al centro”.
Domenica 8 novembre sarà invece l'occasione per esplorare ulteriormente le diverse espressioni del Verdicchio, anche attraverso le degustazioni “Castelli di Jesi in bolla”. Alle 18.30 lo chef non vedente Antonio Ciotola guiderà il pubblico in un'esperienza sensoriale al buio, tra gusto, olfatto e percezione.
Lunedì 9 novembre sarà dedicato al mondo Ho.Re.Ca., con una giornata riservata agli operatori della ristorazione e dell'ospitalità. Al centro, il servizio del Verdicchio a tavola e il confronto sulle opportunità di sviluppo turistico del territorio, con un approfondimento sulle Destination Management Organization.
È un passaggio importante: una denominazione, infatti, non vive soltanto nelle bottiglie e nelle degustazioni, ma anche nella capacità di entrare nelle carte dei ristoranti, dialogare con la cucina, essere proposta e valorizzata da chi accoglie il visitatore.
L'iniziativa coinvolgerà anche il tessuto economico cittadino, con strutture ricettive che hanno aderito proponendo tariffe agevolate e servizi di trasporto a condizioni dedicate.
Jesi prova così a fare del Verdicchio non soltanto un'eccellenza da celebrare, ma un motore di relazioni e opportunità. Un grande vino il cui valore si misura anche nella capacità di generare curiosità verso il luogo da cui proviene, invitando a scoprirlo, attraversarlo e viverlo.